Riuscita l’assemblea di lancio di Tor di Valle come Parco Naturale

Venerdì 12 giugno presso il Centro Anziani di Decima, ringraziato per l’ospitalità, si è svolta l’assemblea aperta per il lancio della tutela dell’area di Tor di Valle, da classificare come Parco Naturale, in modo da sventare altri eventuali progetti speculativi di qualche palazzinaro di turno.

Sala piena e partecipazioni importanti, anche se qualcuno che ha aderito all’iniziativa del Comitato Difendiamo Tor di Valle dal cemento, non è potuto arrivare a causa del traffico pesante del venerdì pomeriggio.

Lo scopo, come già detto, era quello di lanciare il percorso al fine di poter classificare l’area di Tor di Valle come Parco Naturale o Monumento Naturale o ambedue. Ed il primo passo è stato effettuato.

E’ chiaro che il percorso sarà lungo e tortuoso, ma l’importante è iniziare. E l’inizio è stato positivo. Di seguito la sintesi degli interventi.

In apertura Paolo Berdini, urbanista senza necessità di presentazioni, ha voluto ricordare Bernardo Rossi Doria, il quale aveva a suo tempo definito la necessità di tutela di aree verdi all’interno della città di Roma. Poi si è espresso con nettezza sullo stop alle speculazioni e sul fatto che servono tanti Comitati di difesa del territorio per aprire tanti parchi in periferia. Tale prospettiva potrà anche generare prospettive di lavoro (cooperative, ecc…). Roma deve essere una città inclusiva.

Il Municipio 9 era presente con diversi consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione. Il Presidente della Commissione Urbanistica Borrelli intervenendo ha fatto presente che il Municipio ha sposato l’idea di Tor di Valle come parco e si sta muovendo in questa direzione, fra poche settimane sarà approvato un atto che impegna il Municipio a muoversi in questa direzione.

L’assessore all’Urbanistica Gagliardi, nell’illustrare la positiva collaborazione fra Municipio e Comitato ha posto il problema (noto) della proprietà privata dei terreni, asserendo che si può pensare anche all’acquisizione dei terreni per farli diventare pubblici. E’ comunque fondamentale tutelare la parte ambientale.

Maurizio Sapora per conto del Comitato ha illustrato i risultati ottenuti dall’elaborazione dei questionari compilati dalla cittadinanza e ricevuti on-line o ai banchetti organizzati. Risultati interessanti che sono stati trasmessi anche al municipio, le centinaia di persone che hanno risposto hanno evidenziato l’esigenza di avere un’area protetta, aperta al pubblico, uno spazio che oggi manca nel quadrante sud ovest della città.

A seguire Massimo Bricca, ex tecnico del Comune e della Regione, ha invece messo in evidenza i vincoli esistenti su quel territorio, la proprietà delle particelle catastali.

Nella discussione che ne è seguita, sono intervenuti altri consiglieri municipali: Muro Pes, Ecca, Cerisola.

Matilde Spadaro di Italia Nostra ha evidenziato che rinaturalizzare Tor di Valle farà bene a tutto il municipio e le lotte dei Comitati sono fondamentali per la salvaguardia dei territori, auspicando che si giunga ad una congiunzione con il Fosso della Cecchignola.

Fra gli ulteriori interventi anche quello di Cristina, del Comitato ex Mercati Generali del Municipio 8, che ha aggiornato sullo stato delle cose circa la speculazione pendente in quell’area e ribadendo che vanno ripresi i valori fondamentali sventando i tentativi di mercificare ogni cosa.

In conclusione Berdini ha posto l’accento sul fatto che le battaglie si vincono se la cittadinanza si mobilita con determinazione. Il Municipio deve chiedere al Comune di mettere i soldi per l’acquisizione dell’area privata. E’ necessario sventare le deroghe ai vincoli. Il progetto di Tor di Valle deve decollare e diventare il riferimento per tutta la città.


L’assemblea si è conclusa con l’indicazione dei prossimi appuntamenti: approvazione dell’atto municipale e nuova assemblea a settembre per decidere tutti insieme come procedere.


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