Pasquinata per Tor di Valle

Ancora una volta, o Pasquino muto,
il popolo di Roma a te si rivolge,
come ai tempi in cui il tuo sarcasmo acuto
faceva tremare papi e governi.

Oggi i potenti sono diversi da quelli di un tempo,
ma la speculazione avanza senza pudore,
e tu, statua di pietra, sei il nostro tempio,
dove la voce dei cittadini non muore.

“Tor di Valle non si tocca!” gridiamo forte,
“Basta cemento, vogliamo parchi e futuro!
Difendiamo la terra, l’aria, il verde,
che non sia il profitto a dettare il nostro passo.”

Pasquino, custode di una Roma vera,
porta la nostra protesta oltre il marmo e il tempo:
che Tor di Valle resti un parco per tutti i cittadini,
e non un profitto del palazzinaro di turno.


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